Nel 1977 il mondo della piccola pubblicità, in precedenza ingessata su costi relativamente alti di comunicazione, cambia improvvisamente.
Fu inventata proprio in Italia, sulla base di un unico esempio di testata canadese, una formula tanto rivoluzionaria quanto essenziale che, semplicemente cambiando la prospettiva del rapporto (gratuità della comunicazione della offerta e spostamento del costo, enormemente più ridotto, sulla domanda), mise alla portata di tutti coloro che avevano qualcosa da offrire e di tutti coloro che ricercavano qualcosa, la possibilità di interagire tra di loro direttamente.
Questi rappresentarono e rappresentano, ben prima di internet, i giornali di annunci gratuiti.
bricàbrac vide il proprio numero zero proprio nella primavera del 1977 a Napoli e costituì per molti anni l’unico prodotto del genere in Campania.
Oggi, sia nella veste cartacea che in quella del web, bricàbrac costituisce un enorme contenitore di annunci e di informazioni a carattere plurisettoriale destinato a fruitori localizzabili in tutto il Sud Italia.
Come giornale di servizio funge da vero e proprio motore di ricerca per le esigenze più svariate ed eterogenee. Dagli acquisti casa ai fitti, dal lavoro alle auto e moto, dall’abbigliamento alla telefonia, ai contatti personali, ai computer, in tutti i settori, nei quali si registri la necessità o la semplice opportunità di comunicare.
I beni ed i servizi offerti attraverso bricàbrac non solo sono genuini e garantiti, ma offrono anche un interessante rapporto prezzo / qualità.
Statisticamente i lettori di bricàbrac sono costituiti per il 52% da uomini e per il 48% da donne. Il 57% rientra nella fascia di età tra i 35 e i 55 anni.